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Grafematica
Proposta di riforma ortografica (di G. M.): pareri e consigli

Nell'uso come articolo, il nostro gli non si può elidere davanti a vocale diversa dalla i ; [un eventuale ly , evidentemente, non si potrebbe elidere in nessun caso;] rettifica: ho preso un abbaglio! Se ⟨ly⟩ è il grafema, l'articolo sarebbe probabilmente lyi (e sarebbe apostrofabile in ly' : mi scuso per l'errore) Esatto: «lyi scrittori, ly'amici, ly'umani». La proposta si può considerare ma mi sembra più debole sia di ⟨lj⟩ sia di ⟨ly⟩. C'è uguaglianza sui punti 1 e 3; sul 2, invece, è vero che, come per gli altri due digrammi, c'è «[m]aggior coerenza sia col latino che con le lingue sorelle, che hanno ⟨gli⟩ per /ɡli/ e /ɡlj/ [...]»; dall'altro lato, però, nel complesso ⟨lj⟩ e ⟨ly⟩ assolvono meglio (per i nostri scopi) alla funzione di rappresentare /(ʎ)ʎ/, che deriva da ⟨li⟩: sia la j sia la y sono, in più sensi, (assai) più vicine all 'i —e a quest' i nello specifico— di quanto lo sia l' h . Mi pare che lo stesso possa dirsi relativamente ai vari punti più specifici che lei solleva. (Mi scuso se rispondo un po' stringatamente; sono in un periodo alquanto impegnato ). Statistiche: Inviato da G. M. — mar, 29 set 2026 23:48

Grafematica
Proposta di riforma ortografica (di G. M.): pareri e consigli

L'idea «eretica»: ⟨ly⟩? E perché scartare un'altra idea che a me è sempre piaciuta, e che, in qualche modo, «invidio» un po' ai portoghesi, ⟨lh⟩? Per la verità, non ricordo se gliene (anzi… lhene ) avevo già parlato altrove (o magari in privato), ma riassumo qui quelli che, per me, sarebbero i vantaggi principali (mi rifaccio al suo schema pubblicato piú sopra): Logica ortografica semplicissima: ⟨lh⟩ vale di per sé /(ʎ)ʎ/, e non c'è bisogno della presenza d'una i diacritica come in ⟨gli⟩; Maggior coerenza sia col latino che con le lingue sorelle, che hanno ⟨gli⟩ per /ɡli/ e /ɡlj/ e non usano ⟨g⟩ per rappresentare /ʎ/; in particolare, stesso grafema usato in portoghese. Possibilità d'elisione nell'articolo lhi e relative preposizioni articolate. Nell'uso come articolo, il nostro gli non si può elidere davanti a vocale diversa dalla i ; un eventuale ly , evidentemente, non si potrebbe elidere in nessun caso; lhi , invece, non necessitando della i , potrebbe elidersi sempre, davanti a qualsiasi vocale, proprio come il corrispondente singolare lo : l'asino ~ lh'asini l'elefante ~ lh'elefanti l'italiano ~ lh'italiani l'orso ~ lh'orsi L'elisione, in questi casi, diverrebbe normale e spontanea anche nello scritto come nel parlato. Naturalmente, sarebbe sempre possibile trovare degli inconvenienti. Prima obiezione: «ma non è italiano!» È vero: sarebbe piú portoghese che italiano. Si potrebbe forse rendere «piú italiano» reintroducendo una i superflua nel grafema, ⟨lhi⟩, a imitazione

Forestierismi
«Tilcayo»

Peccato per il collegamento a Wikipedia (inglese) , ma la pagina in italiano è pubblica da ieri dopo le diverse cancellazioni quindi immagino ci voglia un po' prima che possa indicizzarla appieno. Guardate qua! Certo che se chi dà i nomi scientifici avesse una conoscenza almeno minima del latino, tanto da adattare tilcayo in tilcaius o simili, sarebbe meglio per tutti... C'è da dire che già quando si usava ancora il latino molti binomi non erano in latino corretto, ce ne sono tanti altri esempi oltre a L. tilcayo . Già nel genere Leopardus , il L. wiedii (1821) non ha un nome troppo latino, né ne ha uno il L. geoffroyi (1844). Personalmente, sarei favorevole a una normalizzazione dei nomi in favore di un latino più pulito ( L. godefridi e L. salicis ? L. silvanus ? L. guidianus? ), ma ormai sono più nomi propri che parole latine e avrebbe poco senso scomodare la biologia. Statistiche: Inviato da Lorenzo Federici — lun, 28 set 2026 21:36

Forestierismi
«Pet parenting»

Confesso che ho dovuto fare 30 secondi di ricerca per capire come fosse stato coniato * pasifaismo , ma la ricerca è stata utile perché mi ha permesso di vedere che inizia a diffondersi anche l'alternativa genitorialità animale . Lo stesso vale anche per me, ma nel mio caso devo confessare che il significato non mi ha convinto appieno: il Minotauro partorito da Pasifae non si può considerare propriamente un animale, ma un ibrido (un «mostro» con corpo umano e testa taurina). Lo era invece realmente il toro con cui essa si congiunse; pertanto, il termine *pasifaismo mi sembrerebbe adatto piuttosto a indicare chi intrattenga rapporti intimi con animali che non chi li consideri come dei figli. Di genitorialità animale ho sentito parlare, e sembra anche a me una buona alternativa al termine inglese (ma * zoogenitorialità l'avevo pensato prima, e m'era sembrato abbastanza originale da proporlo); adesso, dalla proposta scherzosa di Ferdinand, mi è venuto spontaneo pensare a… * tricogenitorialità . Vabbè, come non detto, anch'io sto ovviamente scherzando! Statistiche: Inviato da Millermann — lun, 28 set 2026 20:35

Grafematica
Proposta di riforma ortografica (di G. M.): pareri e consigli

Continuo a trovarlo assurdo… In italiano, la j permane col valore di /j/ in nomi propri molto noti (alcuni senza varianti in i ). Una scrizione quale lj genera pertanto confusione. A questo punto, preferirei un monogramma apposito, tipo ɮ . L'idea «eretica»: ⟨ly⟩? Non del tutto originale: usata con questo valore storicamente in ungherese. (Graficamente, più leggibile di ⟨lj⟩ in nella frequente sequenza /(ʎ)ʎi/). Statistiche: Inviato da G. M. — lun, 28 set 2026 19:27

Forestierismi
«Pet parenting»

Confesso che ho dovuto fare 30 secondi di ricerca per capire come fosse stato coniato * pasifaismo , ma la ricerca è stata utile perché mi ha permesso di vedere che inizia a diffondersi anche l'alternativa genitorialità animale . Dubito che quest'ultima scalzerà completamente pet parenting (forse nel lungo periodo, chi lo sa) ma potrebbe finre per convivere. Certamente quasi chiunque scriva con riferimento a questo fenomeno non potrà o non vorrà esimersi dall'usare il termine inglese, ma avrà varie alternative per chiosarlo: descrittiva, naturale e idiomatica o sarcastica o polemica o che altro, secondo il proprio gusto. Una postilla per dire a Infarinato che no, non è andato del tutto fuori posto usando peloso . Si consideri questo titolo, Figli pelosi: in arrivo il libro che svela rischi, emozioni e verità della nuova genitorialità animale , che introduce un libro che parla di questo argomento Statistiche: Inviato da Freelancer — lun, 28 set 2026 18:22

Forestierismi
«Pet parenting»

Qualcosa come "pasifaismo", anche se la parola sarebbe sprecata per questo significato. Sprecata, ma ben trovata (…incidentalmente, questa è l’unica vera accezione della locuzione «ben trovato» in italiano ). Statistiche: Inviato da Infarinato — lun, 28 set 2026 0:23

Forestierismi
«Pet parenting»

Qualcosa come "pasifaismo", anche se la parola sarebbe sprecata per questo significato. Statistiche: Inviato da brg — dom, 27 set 2026 22:35

Forestierismi
«Tilcayo»

Certo che se chi dà i nomi scientifici avesse una conoscenza almeno minima del latino, tanto da adattare tilcayo in tilcaius o simili, sarebbe meglio per tutti... Per il plurale invece, regolarmente i tilcai o i tilcaio invariabile? Se si adatta la grafia, non vedo perché tenerlo invariabile, quindi i tilcai . Statistiche: Inviato da G. M. — dom, 27 set 2026 22:29

Lessico e semantica
«Vastringa»

Il termine "vastringa" risulta praticamente ignoto alla letteratura italiana. Forse perché lo strumento in questione è quasi un analogo del coltello (d)a petto e svolge la stessa funzione di una pialla. L'analogo francese, il "vastringue" o "wastringue", è meglio documentato, sin dall'ottocento: ciò non toglie che sia quasi sconosciuto ai dizionari francesi, incluso il Trésor . Il Larousse definisce "wastringue" come variante di " bastringue ", parola di oscure origini e dai molti, quanto vaghi, significati. Sostanzialmente, a parte indicare un ballo, questo " bastringue " indica qualunque attrezzo strano, da un calibro per misurare il diametro degli alberi all'astuccio contenente gli strumenti d'evasione da infilarsi a mo' di supposta. Uno dei macchinari denominati "bastringue" potrebbe essere stato così battezzato presso la manifattura Oberkampf . Di più non si sa. La forma francese fa comunque pensare ad una parola relativamente moderna. Statistiche: Inviato da brg — dom, 27 set 2026 22:26

Lessico e semantica
«Vastringa»

Buonasera, qualcuno ha informazioni sull'etimologia di questa parola, che denota un utensile da falegnameria simile ad una piccola pialla con due manici laterali paralleli alla lama? Suppongo una derivazione dal germanico, ma non trovo la parola su nessun dizionario a me noto. Statistiche: Inviato da Apothikon — dom, 27 set 2026 20:30

Forestierismi
«Pet parenting»

Concordo con Freelancer. Il linguaggio giornalistico continuerà però a preferire l’anglicismo, soprattutto per brevità: il «fenomeno» deve entrare in un titolo. Propongo, ben sapendo che si tratta di una traduzione marcata, scherzosa, incongrua per quell’aggettivo fuori posto, genitorialità pelosa . Statistiche: Inviato da Ferdinand Bardamu — dom, 27 set 2026 19:30

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