Nel video targato Caccia Magazine Academy Marco Caimi spiega come ottimizzare il rendimento delle munizioni monolitiche in rame. Nella transizione dalle munizioni a palla con nucleo in piombo a quelle monolitiche in rame il problema non sta nella precisione intrinseca, perché la lavorazione per tornitura – la più diffusa – prevede tolleranze in media inferiori e una costanza dimensionale molto più elevata: sono altri, e Marco Caimi li elenca e li analizza nell’ultimo video registrato per la Caccia Magazine Academy (è disponibile sul canale YouTube di Caccia Magazine : iscrivetevi), gli aspetti da tenere presenti. Una volta trovato il proiettile giusto – bisogna ricordarsi che il rame è meno denso del piombo, e dunque che a parità di peso una munizione in rame sarà più lunga – grazie ai test in poligono, ci si deve confrontare con la balistica terminale, o lesionale: il rame ha una durezza superiore a quella del piombo, dunque all’impatto tenderà a deformarsi meno e a produrre sia un danno inferiore, sia effetti meno evidenti. Una serie di aspetti chiave Per risolvere i problemi che possono verificarsi , bisogna innanzitutto scegliere il profilo corretto della palla: quelli ottimizzati per la battuta, dalla punta più larga, spesso tonda o addirittura piatta, che incide in negativo sul coefficiente balistico, non lavorano bene alle distanze tipiche della caccia di selezione. A seguire , devono essere adeguati sia la velocità alla bocca – serve un valore più alto, perché c’è bis
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La cabina di regia del mondo venatorio (ne fanno parte Federcaccia, Enalcaccia, Arcicaccia, Libera Caccia, Anuu migratoristi, Italcaccia e Cncn) contesta il modo in cui il mondo animalista e ambientalista sta interpretando alcuni sondaggi sulla caccia. Basta avere un po’ di pazienza per scoprire se davvero l’opinione pubblica nazionale è «prevalentemente contraria alla caccia» , come sostengono alcune sigle del mondo animalista e ambientalista commentando una serie di sondaggi diffusi negli ultimi giorni : la cabina di regia del mondo venatorio ritiene che quando si saprà se i due referendum abrogativi hanno raccolto le 500.000 firme necessarie (l’ipotesi è al momento inconsistente sia sull’articolo 842 del codice civile, sia sul quesito più generale) si avrà a disposizione «un elemento concreto» , fonte di «dati verificabili e d’interpretazioni rigorose» , per valutare «il sostegno effettivo» dei cittadini alle diverse posizioni che si contrappongono. Solo allora , dicono Federcaccia, Enalcaccia, Arcicaccia, Libera Caccia, Anuu migratoristi, Italcaccia e Cncn, sarà possibile «esprimere giudizi» , proporre «analisi sulle tendenze reali dell’opinione pubblica» e avviare «un confronto trasparente e documentato» . Non perdere le ultime notizie di caccia e i test di ottiche , armi e munizioni sul portale web di Caccia Magazine. L'articolo La cabina di regia: «fuorvianti» alcune letture dei sondaggi sulla caccia proviene da Caccia Magazine .
Il Tar della Sardegna autorizza la caccia a pernice sarda, lepre sarda e coniglio selvatico nella giornata di domenica 4 ottobre. La preapertura è saltata , ma domenica prossima – al momento è l’unico giorno disponibile in tutta la stagione – in Sardegna si potranno cacciare lepre sarda, pernice sarda e coniglio selvatico: lo ha stabilito il Tar (ordinanza 299/26) , che ha confermato la decisione cautelare di metà settembre. Del calendario venatorio regionale il ricorso promosso dal Gruppo d’intervento giuridico contestava la caccia a queste tre specie, sui piani d’abbattimento delle quali l’Ispra aveva detto di non potersi esprimere perché non aveva ricevuto i dati relativi ai monitoraggi; dai suoi uffici era comunque arrivato un parere positivo per il periodo successivo al 1° ottobre, «con la conseguenza che l’amministrazione non [doveva addurre] alcun argomento ulteriore a supporto» . Non ha fondamento neppure un’altra tesi , quella «per la quale le ondate di calore della [scorsa] estate avrebbero dovuto indurre, sulla base del principio di precauzione, a una diversa modulazione del calendario venatorio per le condizioni di vulnerabilità della fauna interessata» : si tratta, infatti, di «una mera petizione di parte sprovvista di qualsiasi aggancio misurabile e concreto con la realtà interessata» . Non perdere le ultime notizie di caccia e i test di ottiche , armi e munizioni sul portale web di Caccia Magazine. L'articolo Sardegna, domenica ok caccia a pernice sarda, lepre
Per difendere la caccia in deroga allo storno e al fringuello la Regione Lombardia si rivolge sia al Consiglio di Stato sia alla Corte di giustizia dell’Unione europea. L’appello al Consiglio di Stato costituisce soltanto metà della strategia complessiva : per difendere la caccia in deroga a fringuello e storno – lo scorso marzo il Tar ha sospeso la delibera che la autorizzava – la Regione Lombardia ha chiesto l’intervento della Corte di giustizia dell’Unione europea. Lo rende noto Carlo Bravo , consigliere regionale di Fratelli d’Italia, che ricorda che la Lombardia «ha rispettato sia tutte le regole [previste dalla normativa comunitaria], sia le quantità fissate dall’Ispra nel 2025» : l’intervento della Corte di giustizia potrà «superare le criticità che sono emerse» . Non perdere le ultime notizie di caccia e i test di ottiche , armi e munizioni sul portale web di Caccia Magazine. L'articolo Doppia mossa della Lombardia sulla caccia in deroga proviene da Caccia Magazine .
Il terzo capitolo del sondaggio commissionato dalla Fondazione Capellino all’istituto Ipsos Doxa costringe il centrodestra (e la destra di Vannacci) a riflettere sulle conseguenze dell’approvazione del ddl caccia. Premesso che «il saldo non è la semplice somma di chi lascerebbe e di chi potrebbe lasciare» , perché «il modello pesa ogni risposta in base a quanto è netta l’intenzione di cambiare e alla direzione dello spostamento» , è inevitabile che in queste ore sul significato politico delle risposte qualcuno stia riflettendo: il terzo capitolo del sondaggio che la Fondazione Capellino ha commissionato all’istituto Ipsos Doxa chiedendogli di concentrarsi su un bacino ben preciso (7.002 interviste su 28.542 contatti, che rappresentano un campione proporzionale della popolazione) racconta che al centrodestra e alla destra di Vannacci l’approvazione del ddl caccia farebbe perdere circa 560.000 voti; al contrario, la decisione di fermarsi gliene porterebbe quasi 90.000 (+89.730). Se si guardano i voti che è probabile che si volatilizzino , il saldo dice 411.870 (141.940 Fratelli d’Italia, 126.300 Forza Italia e Noi moderati, 42.270 Lega, ai quali aggiungere 101.360 di Futuro nazionale), più di quelli persi con certezza (363.390), molto meno della somma di questi con quelli a rischio. Non perdere le ultime notizie di caccia e i test di ottiche , armi e munizioni sul portale web di Caccia Magazine. L'articolo Se approvano il ddl caccia, centrodestra e destra rischiano mezzo milion
Il consiglio regionale si è visto recapitare una diffida: Ab, una delle associazioni che rappresentano gli istituti privati, contesta il piano faunistico-venatorio della Toscana. Contro il piano faunistico-venatorio della Toscana non si sono sollevate soltanto Federcaccia , Enalcaccia e Anuu migratoristi: Ab, una delle associazioni che rappresentano gli istituti privati, ha inviato una diffida al consiglio regionale, invitandolo a intervenire in autotutela per eliminare dal provvedimento le disposizioni che, «fortemente penalizzanti» per le aziende, si pongono «in netto contrasto» con la normativa in vigore. Sul tavolo è finito il volume “Pianificazione” , che ai punti 2.2.1 e 2.2.2 prevede che, superato il 10% del territorio agrosilvopastorale, nelle province divise in due comprensori la soglia del 15%, massima percentuale occupabile dagli istituti privati (afv, atv, centri di riproduzione della fauna selvatica), si applichi a ciascuno, anziché a entrambi considerati insieme. Per Ab questa disposizione viola una legge nazionale , la 157/92, e una legge regionale, la 3/94, nessuna delle quali introduce il singolo comprensorio come parametro ulteriore da considerare nel calcolo: segue la richiesta di fissare al 15%, a prescindere dal numero di comprensori, la soglia della superficie provinciale assegnabile agli istituti privati. Non perdere le ultime notizie di caccia e i test di ottiche , armi e munizioni sul portale web di Caccia Magazine. L'articolo Diffida Ab contro il pia
Paolo Sparvoli, presidente nazionale della Libera Caccia, commenta la sentenza con cui la Corte costituzionale ha sancito la legittimità del Comitato faunistico-venatorio nella nuova composizione. Per Paolo Sparvoli, presidente nazionale della Libera Caccia , l’iniziativa dell’Arcicaccia, che contestando la composizione e la nomina del Comitato faunistico-venatorio nazionale aveva innescato i fatti culminati nella sentenza della Corte Costituzionale, si riduce a «una diatriba speciosa» , sulla quale le notizie delle ultime ore pongono «una pietra tombale» . Per la Libera Caccia ora ci si può muovere in un’unica direzione : «prendere atto di questa sentenza» , che ha sancito la legittimità dell’organismo (peraltro, per disinnescare gli effetti di una possibile pronuncia sfavorevole, il governo si era cautelato inserendo un passaggio specifico nell’ultimo decreto sulla pubblica amministrazione), «mettere da parte ogni forma di ostruzione» e, appello rivolto alle altre associazioni venatorie, «lavorare in maniera sinergica per il bene della caccia italiana» . Non perdere le ultime notizie di caccia e i test di ottiche , armi e munizioni sul portale web di Caccia Magazine. L'articolo Sparvoli (Libera Caccia): prendere atto della sentenza sul Comitato faunistico-venatorio proviene da Caccia Magazine .
La Corte costituzionale considera legittima la legge che, ricostituendo il Comitato faunistico-venatorio nazionale, aveva assegnato al ministro dell’Agricoltura il potere di definirne composizione e funzioni. Dagli effetti di una possibile decisione negativa il governo Meloni si era già difeso con l’ultimo decreto sulla pubblica amministrazione, sul quale però non c’è bisogno di fare affidamento: la Corte costituzionale, infatti, ha considerato (sentenza 155/26) infondati i dubbi del Consiglio di Stato, che esaminando il ricorso dell’Arcicaccia aveva messo in discussione la legittimità del Comitato faunistico-venatorio nazionale nominato dal ministro dell’Agricoltura su basi diverse da quelle previste nel 1992. Approvato dal governo Monti nel tentativo di ridurre la spesa pubblica , il decreto legge 95/12 , che aveva disposto di non nominare un nuovo Comitato faunistico-venatorio una volta scaduto quello allora in carica, aveva implicitamente abrogato l’articolo 8 della legge 157/92, quello con la composizione originaria (un rappresentante per ogni associazione venatoria: ora sono tre in tutto, designati dalle tre più grandi); pertanto la legge di bilancio 2023, quella finita sott’indagine, è legittima, perché assegna al governo poteri sulla composizione e sulle funzioni di un organo che nessun’altra legge più disciplinava. Sul piano tecnico , nota la Corte costituzionale, è sbagliato parlare di delegificazione, procedura che si concretizza solo quando «un atto legislativo pr
Il numero di ottobre 2026 della rivista trimestrale Beccacce che Passione vi aspetta in edicola. 96 pagine dedicate alla cinofilia venatoria e alla caccia alla beccaccia. Ai 500 anni di Beretta, la cui fondazione risale al 3 ottobre 1526, Newpaper19 ha deciso di dedicare un’iniziativa unica , legandola al numero di ottobre 2026 di tutte le sue riviste: questo mese le copertine di tutti i magazine infatti, compresa Beccacce che Passione, sono identiche e riportano il logo dell’anniversario; è il nostro modo di ritagliarci un piccolo spazio nei festeggiamenti di un evento unico. Nuovi studi sulla beccaccia Ma è sempre la beccaccia , ovviamente, la protagonista anche dell’ultimo numero del 2026 di Beccacce che Passione, che si apre con la sintesi del report Fibec, redatto in collaborazione con Ersaf e con la Regione, sullo studio e il monitoraggio della Scolopax rusticola in Lombardia. A questo primo approfondimento segue l’articolo di Valerio Nicolucci che riassume i risultati di una ricerca ungherese, basata su un database nazionale relativo agli abbattimenti di beccacce alla croule, che pone attenzione su alcune possibili dinamiche relative alla migrazione pre-nuziale della beccaccia. In primo piano anche il report Ali d’Italia 2025-2026 della Commissione scientifica di Fibec: i dati raccolti nel corso della passata stagione suggeriscono una popolazione in condizioni demografiche buone, riproduzione estiva efficace e flusso migratorio regolare. E ci sono aggiornamenti pure su
Pietro Fiocchi, eurodeputato di Fratelli d’Italia (Conservatori e riformisti), ha presentato un’obiezione formale contro l’introduzione del divieto generalizzato di usare munizioni spezzate in piombo. Lunedì prossimo la commissione Ambiente del parlamento europeo dovrà esprimersi sull’obiezione formale con cui Pietro Fiocchi, deputato di Fratelli d’Italia (Conservatori e riformisti), le chiede di opporsi all’introduzione del divieto generalizzato di usare munizioni spezzate in piombo. Intenzionato prima a bloccare e poi a ottenere una revisione della proposta , Fiocchi chiede che si valutino «con accuratezza e realismo» gli effetti del divieto, e che la Commissione europea adegui «tempi» (la fase di transizione è già salita da tre a sette anni) «e modalità d’applicazione» delle nuove restrizioni, per evitare «impatti sproporzionati sui settori coinvolti» . Sulla vicenda interviene a distanza Paolo Sparvoli , che ribadisce che la Libera Caccia, l’associazione di cui è presidente nazionale, è da sempre «fermamente contraria alla proibizione generalizzata del piombo nelle munizioni da caccia» , un provvedimento «di natura ideologica che non ha ancora riscontri scientifici, ma che risponde solamente alla strategia terroristica degli anticaccia» . Pertanto La Libera Caccia continuerà a sostenere «il lavoro e le iniziative» di Pietro Fiocchi , «che riteniamo perfettamente aderenti alla nostra politica venatoria» , orientata «a difendere gli interessi dei cacciatori italiani» , in p
Beccacce che Passione numero 4 2026 vi aspetta in edicola. 96 pagine dedicate alla cinofilia venatoria , alla caccia alla beccaccia, alle attrezzature e ai prodotti per i cacciatori cinofili. Il numero 4 2026 di Beccacce che Passione vi aspetta in edicola. Scoprite tutti i contenuti del nuovo numero della rivista. Potete acquistare Beccacce che Passione in edicola, sul web e nello shop online di Newpaper19. Abbonarsi è conveniente, potete farlo con un click . Seguiteci anche sulla pagina Facebook di Beccacce che Passione. L’abbonamento a sei numeri di Beccacce che Passione conviene e potete farlo in pochi click nel nostro shop online. L'articolo Beccacce che Passione numero 4 2026 vi aspetta in edicola proviene da Caccia Magazine .
Roberto Mazzoni della Stella, uno dei massimi esperti nazionali del cinghiale italiano, è l’ospite della seconda puntata di Selvatico, il podcast di Caccia Magazine. Oltre che il titolo del suo ultimo libro , il cinghiale italiano è l’argomento della puntata di Selvatico, il podcast di Caccia Magazine, di cui Roberto Mazzoni della Stella è ospite. Guidare la discussione tocca a Viviana Bertocchi e a Marco Caimi, che si districano in una serie di temi diversi: si parte con la braccata («la forma più conservativa di caccia al cinghiale») , si scopre qual è stato il ruolo della Maremma e quali sono i miti che ancora reggono, si arriva alle questioni d’attualità come la diffusione della peste suina africana e la coesistenza col lupo. Selvatico è il podcast che la redazione di Caccia Magazine ha deciso di dedicare ai temi più caldi e più controversi: per non perdersi neppure una puntata (avete seguito la prima , dedicata alle cartucce senza piombo? L’ospite era Pierluigi Orlandi, che lavora nel dipartimento Ricerca e sviluppo di Nobel sport Italia) conviene iscriversi al canale YouTube di Caccia Magazine e cliccare sull’icona della campana, così da ricevere una notifica a ogni novità. Non perdere le ultime notizie di caccia e i test di ottiche , armi e munizioni sul portale web di Caccia Magazine. L'articolo Selvatico – Il cinghiale italiano e la braccata proviene da Caccia Magazine .
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