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Forum Spese Mediche 730 2026: Come Inserirle nel Modello

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Bonus casa 2027: detrazioni al 36% e 30%, cosa può cambiare con la legge di Bilancio

Pubblicato il 02/10/2026 In breve: a normativa vigente il bonus casa 2027 si riduce: per ristrutturazioni, ecobonus e sismabonus la detrazione passa al 36% sull’abitazione principale e al 30% negli altri casi . Il tetto ristrutturazioni resta 96.000 euro. Il bonus mobili finisce il 31 dicembre 2026, salvo proroga. La legge di Bilancio 2027 potrà cambiare il quadro. Il taglio del bonus casa 2027 non è soltanto un’ipotesi della prossima Manovra: è già scritto nella normativa vigente. Se non arriveranno nuove modifiche, dal 1° gennaio le detrazioni per la casa su ristrutturazioni, ecobonus e sismabonus saranno meno generose rispetto al 2026. La legge di bilancio 2026, legge n. 199/2025, ha mantenuto per tutto il 2026 le aliquote del 50% sull’abitazione principale e del 36% negli altri casi, ma ha previsto per le spese sostenute nel 2027 il passaggio rispettivamente al 36% e al 30% . La futura legge di Bilancio 2027 potrà ancora intervenire. Fino all’approvazione di una modifica normativa, però, il riferimento corretto resta quello già vigente. Bonus ristrutturazioni 2027: 36% sulla prima casa, 30% sugli altri immobili Per le spese sostenute nel 2027 il bonus ristrutturazioni spetta nella misura ordinaria del 30% , entro il limite massimo di 96.000 euro per unità immobiliare . L’aliquota sale al 36% quando le spese sono sostenute dal proprietario o dal titolare di un diritto reale di godimento per lavori effettuati sull’unità immobiliare adibita ad abitazione principale . È una d

730 scaduto il 30 settembre 2026: cosa fare ora se non l’hai presentato o devi correggerlo

Pubblicato il 01/10/2026 In breve: con il 730 scaduto il 30 settembre 2026, chi non l’ha inviato può usare il modello Redditi PF entro il 2 novembre . Il 730 integrativo (tramite CAF) scade il 26 ottobre , il Redditi tardivo il 1° febbraio 2027 . Per il secondo acconto: 12 ottobre in generale, 10 ottobre per chi ha l’INPS come sostituto. Con il 730 scaduto il 30 settembre 2026, dal 1° ottobre il modello non si presenta più nei termini ordinari , ma chi ha saltato la scadenza non ha perso la possibilità di dichiarare i redditi o di correggere una dichiarazione già trasmessa. Le date utili restano quelle del calendario ufficiale della dichiarazione precompilata dell’Agenzia delle Entrate. Il calendario ufficiale della dichiarazione precompilata dell’Agenzia delle Entrate prevede ancora diverse date utili: il 26 ottobre per il 730 integrativo tramite CAF o professionista, il 2 novembre per il modello Redditi Persone fisiche, il Redditi correttivo e il Redditi aggiuntivo, e il 1° febbraio 2027 per il Redditi tardivo. La prima distinzione da fare è semplice: il 730 è già stato inviato oppure no? Non hai presentato il 730 entro il 30 settembre: puoi usare Redditi PF Chi deve presentare la dichiarazione ma non ha inviato il 730 entro il 30 settembre può ancora utilizzare il modello Redditi Persone fisiche 2026 , come spieghiamo nella guida alla scadenza della dichiarazione dei redditi 2026 . Per i redditi 2025 il termine ordinario del modello Redditi sarebbe il 31 ottobre. Nel 2026,

Rimborso 730 ottobre 2026: quando arriva se hai presentato la dichiarazione a settembre

Pubblicato il 30/09/2026 In breve: chi ha presentato il 730 a settembre può ricevere il rimborso da ottobre in poi. Il mese dipende dal sostituto e da quando questo riceve il 730-4. Per i dipendenti conta la prima busta paga utile; per i pensionati INPS il conguaglio parte dal secondo mese successivo. Senza sostituto rimborsa l’Agenzia, da dicembre. Il rimborso 730 di ottobre 2026 arriva solo a chi ha già il risultato del 730 nelle mani del datore di lavoro o dell’INPS: per i 730 presentati a settembre il credito può slittare a novembre o a dicembre. Le regole sono nelle istruzioni ufficiali del modello 730/2026 dell’Agenzia delle Entrate: non esiste una data unica valida per tutti. Il 30 settembre 2026 è l’ultimo giorno per presentare il 730, e molte dichiarazioni sono arrivate proprio nelle ultime settimane. Per queste il calendario dell’Agenzia fissa il 30 settembre come termine per consegnare il prospetto 730-3 e trasmettere la dichiarazione. Da lì parte il percorso che porta il credito in busta paga, sulla pensione o sul conto corrente. Rimborso 730 ottobre 2026: da cosa dipende il mese di accredito Il rimborso non lo paga l’Agenzia delle Entrate, se hai indicato un sostituto d’imposta. Lo paga il datore di lavoro o l’ente che versa la pensione, dopo aver ricevuto il modello 730-4 con il risultato della dichiarazione. Il CAF o il professionista non lo invia più direttamente al datore: lo trasmette all’Agenzia, che lo mette a disposizione del sostituto. Le date conoscibil

Rottamazione bollo auto 2026: le Regioni aderenti, cosa si paga e le date

Pubblicato il 24/09/2026 In breve: la rottamazione del bollo auto vale solo nelle Regioni che l’hanno adottata entro il 31 luglio 2026: risultano Campania, Lazio, Basilicata, Puglia e Umbria. Si pagano bollo e spese di notifica, senza sanzioni, interessi e aggio. Domande dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026. Nota: entro il 15 ottobre 2026 Agenzia delle Entrate-Riscossione renderà disponibili nell’area riservata i carichi definibili; la domanda si presenta solo online dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026. La rottamazione bollo auto 2026 non è una misura nazionale: riguarda soltanto le cartelle del bollo delle Regioni che hanno aderito con un proprio atto entro il 31 luglio 2026. La possibilità nasce dall’articolo 10-quinquies del decreto-legge 38/2026, convertito dalla legge 88/2026, che ha esteso la Rottamazione-quinquies ai debiti di Regioni ed enti locali; la Legge 25 giugno 2026, n. 113 ha poi spostato i termini. Chi aderisce paga il bollo dovuto e le spese di notifica, ma non sanzioni, interessi e aggio. Dagli atti regionali pubblicati entro il 31 luglio 2026 risultano cinque Regioni: Campania, Lazio, Basilicata, Puglia e Umbria, ciascuna con una propria legge regionale. Agenzia delle Entrate-Riscossione non pubblica un elenco ufficiale degli enti aderenti. La Sicilia segue un’altra strada: una propria definizione agevolata del bollo, da chiudere entro il 31 ottobre 2026. Rottamazione bollo auto 2026: in quali Regioni vale La misura funziona Regione per Regione. L’estensione

730, ultimi giorni: uffici Agenzia Entrate aperti di più

Pubblicato il 22/09/2026 In breve: a pochi giorni dalla scadenza del 730/2026 (30 settembre) , l’Agenzia delle Entrate ha ampliato i servizi di assistenza. circa 160 uffici ampliano gli orari di apertura — dettagli comunicati il 21 settembre : in ogni sede coinvolta un pomeriggio a settimana in più allo sportello e un altro pomeriggio di assistenza da remoto (telefono e videochiamata). Il call center è stato attivo sabato 19 e lo sarà anche sabato 26 settembre. Priorità a chi ha necessità urgenti, agli anziani e alle persone con disabilità. Con il 730/2026 ormai al conto alla rovescia — la scadenza per l’invio è fissata al 30 settembre 2026 — l’Agenzia delle Entrate ha rafforzato l’assistenza ai contribuenti. Con un comunicato del 21 settembre 2026 ha annunciato l’ampliamento degli orari di apertura degli uffici, mentre un precedente avviso del 14 settembre aveva potenziato il servizio telefonico nel fine settimana. È una buona notizia per chi non ha ancora presentato la dichiarazione e ha bisogno di un confronto diretto con l’Agenzia o con un intermediario. Vediamo nel dettaglio cosa cambia, come funzionano i nuovi orari e come farsi assistere negli ultimi giorni utili. Cosa ha annunciato l’Agenzia delle Entrate Il comunicato del 21 settembre 2026, intitolato “Consulenza e servizi, si allunga l’orario di apertura degli uffici” , rende operativo un piano che prevede l’ ampliamento degli orari di apertura al pubblico . L’iniziativa coinvolge circa 160 strutture su tutto il ter

Bonus colonnine domestiche 2026: domande dal 22 settembre, importi e requisiti

Pubblicato il 21/09/2026 In breve: il bonus colonnine domestiche 2026 copre l’ 80% della spesa per acquistare e installare un punto di ricarica (colonnina o wallbox), fino a 1.500 € per i privati e 8.000 € per i condomìni. Le domande si presentano sul portale Invitalia dalle ore 12:00 del 22 settembre 2026 alle ore 12:00 del 31 gennaio 2027 , per installazioni completate dal 26 giugno al 31 dicembre 2026 . È un contributo a rimborso, non una detrazione. Riapre il bonus colonnine domestiche , l’incentivo che rimborsa una parte della spesa sostenuta per l’acquisto e l’installazione di un’infrastruttura di ricarica per veicoli elettrici a uso privato — la classica colonnina o wallbox da installare in garage, nel box auto o sulle parti comuni di un condominio. La misura è promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ed è gestita da Invitalia . Il punto da segnare in agenda è la data di apertura dello sportello: le domande partono dalle ore 12:00 del 22 settembre 2026 . Trattandosi di un incentivo a sportello con fondi limitati, chi ha già completato l’installazione ha interesse a presentare la richiesta appena possibile. Vediamo, con ordine, chi può fare domanda, quanto spetta, quali spese rientrano, come si presenta la richiesta e come arriva il rimborso. Bonus colonnine domestiche 2026: quanto spetta Il contributo copre l’ 80% delle spese ammissibili , entro un tetto massimo che cambia in base al richiedente: Bonus colonnine domestiche 2026: importi Richiede

Cartella esattoriale prescrizione: dopo quanti anni scatta e come si calcola

Pubblicato il 18/09/2026 In breve: la prescrizione di una cartella esattoriale non è uguale per tutti i debiti. In linea generale, i principali tributi erariali possono prescriversi in 10 anni , molti tributi locali e contributi in 5 anni , il bollo auto in 3 anni . Un atto validamente notificato può interrompere il termine e farlo ripartire. Per questo non basta contare gli anni dalla cartella. Cartella esattoriale prescrizione : la domanda sembra semplice, ma la risposta cambia in base a ciò che la cartella contiene. La cartella di pagamento non crea infatti un termine unico valido per ogni debito. Bisogna individuare il credito originario, verificare la sua prescrizione e ricostruire gli eventuali atti notificati nel frattempo. Una cartella con IRPEF, una con IMU, una per contributi INPS e una per multa stradale possono quindi avere termini diversi. Inoltre, nella stessa cartella possono convivere somme con regimi differenti, per esempio tributo, interessi e sanzioni. Cartella esattoriale prescrizione: la regola più importante Il principio da ricordare è che non esiste una “prescrizione della cartella” uguale per tutti . La cartella è lo strumento con cui viene richiesto il pagamento; il termine prescrizionale continua invece a dipendere dalla natura del diritto di credito. Una recente massima ufficiale della Giustizia tributaria ha ribadito che la cartella non impugnata rende stabile la pretesa, ma non la trasforma automaticamente in un credito da dieci anni. Restano appl

Rottamazione quinquies settembre 2026: seconda rata, decadenza e pagamenti

Pubblicato il 17/09/2026 In breve: la seconda rata della Rottamazione-quinquies scade il 30 settembre 2026 . Non sono previsti cinque giorni di tolleranza per questa rata intermedia. Una sola rata scoperta non fa decadere immediatamente dal piano, ma l’arretrato resta e incide sui versamenti successivi. Scadenza: la seconda rata va pagata entro il 30 settembre 2026 . La tolleranza di cinque giorni prevista dalla disciplina della quinquies non si applica alle normali rate intermedie. La seconda rata della Rottamazione-quinquies scade il 30 settembre 2026 . L’ Agenzia delle Entrate-Riscossione conferma il calendario del piano: prima rata il 31 luglio, seconda il 30 settembre e terza il 30 novembre 2026. Il punto più delicato riguarda però cosa accade quando una rata non viene pagata. La disciplina ufficiale della Rottamazione-quinquies stabilisce che, nel pagamento rateale, l’inefficacia scatta con l’omesso o insufficiente versamento di due rate, anche non consecutive, oppure dell’ultima rata . Una singola rata intermedia scoperta non determina quindi, da sola, la perdita immediata dei benefici. C’è però un secondo aspetto altrettanto importante: sulla rata del 30 settembre non valgono i cinque giorni di tolleranza . AdER chiarisce che quel margine si applica soltanto al pagamento in unica soluzione e all’ultima rata del piano. Per la seconda rata la data da rispettare resta quindi il 30 settembre. Seconda rata Rottamazione-quinquies: scadenza 30 settembre Il 30 settembre è il

Scadenze fiscali ottobre 2026: calendario F24, 730 integrativo e Redditi

Pubblicato il 11/09/2026 In breve: tra le principali scadenze fiscali di ottobre 2026 ci sono il 12 ottobre per modificare il secondo acconto IRPEF tramite sostituto, il 15 ottobre per alcuni annullamenti di Redditi, il 16 ottobre per i principali F24 periodici e il 26 ottobre per il 730 integrativo. Il modello Redditi PF arriva invece al 2 novembre 2026 , perché il 31 ottobre cade di sabato. Il calendario ufficiale della Dichiarazione precompilata dell’Agenzia delle Entrate fissa già tre appuntamenti decisivi: 12, 15 e 26 ottobre . Per gli altri adempimenti periodici il riferimento operativo resta lo Scadenzario fiscale dell’Agenzia delle Entrate , da ricontrollare in prossimità del mese perché il calendario può comprendere adempimenti specifici per categoria. La vera utilità, quindi, non è avere una lista infinita. È capire quale data riguarda te . Un pensionato che deve correggere il 730 ha un problema diverso da un datore di lavoro che versa ritenute o da una partita IVA mensile che liquida l’IVA di settembre. Scadenze fiscali ottobre 2026: calendario delle date principali Data Adempimento Chi deve controllare Stato 12 ottobre Comunicazione al sostituto per non effettuare o ridurre il secondo/unico acconto IRPEF Contribuenti con conguaglio tramite sostituto Ufficiale 15 ottobre Ultimo giorno per annullare via web Redditi inviato senza F24 e correttivi collegati Utenti della precompilata Redditi Ufficiale 16 ottobre Principali versamenti periodici F24, se dovuti Partite IV

Aliquote IMU 2026 per Comune: come trovare il prospetto ufficiale per il saldo

Pubblicato il 10/09/2026 Le aliquote IMU 2026 vanno verificate Comune per Comune sul portale ufficiale del Dipartimento delle Finanze , che raccoglie delibere, regolamenti e prospetti dell’anno. Per il saldo del 16 dicembre 2026 è l’aliquota valida per il 2026 a determinare l’imposta annua e il conguaglio finale. Il punto che genera più errori è il confronto con l’acconto. La prima rata del 16 giugno è stata calcolata per il primo semestre con l’aliquota e la detrazione dei dodici mesi del 2025; il saldo deve invece tener conto delle aliquote 2026 pubblicate secondo le regole della Legge 160/2019 . Aliquote IMU 2026: dove cercare il Comune sul portale MEF Il Dipartimento delle Finanze permette di cercare l’anno 2026 e il Comune interessato. Nel risultato possono comparire il numero e la data della delibera, la data di pubblicazione, il regolamento e il prospetto delle aliquote IMU . Seleziona l’anno 2026. Non usare per errore un prospetto 2025. Cerca il Comune. Verifica anche provincia e codice ente in caso di omonimie. Apri il prospetto/delibera. Controlla la fattispecie del tuo immobile. Confronta con l’acconto versato. Il saldo è un conguaglio e non una seconda rata indipendente. Acconto e saldo IMU 2026: quale aliquota si usa Pagamento Scadenza Aliquota di riferimento Acconto 16 giugno 2026 Aliquota/detrazione 2025 per il primo semestre Saldo 16 dicembre 2026 Aliquota 2026 e conguaglio dell’annuo Esempio: Comune che aumenta l’aliquota nel 2026 Base imponibile 100.000 euro

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