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Scrittura e Intelligenza Artificiale: riflessioni sulla voce dell’autore

l testo prodotto non è né più né meno che un soprammobile venduto da un rigattiere o una pera venduta da un fruttivendolo. Anche una pera può generare emozioni nel fruitore ("Ma che bella pera!"). Però io voglio comunicare. Voglio essere scrittore. Non fruttivendolo. @Mid , la frase qui sopra è molto efficace. La tua immagine della “pera del fruttivendolo” rende con una chiarezza disarmante la distinzione tra un testo che esiste e un testo che comunica . Un oggetto può essere perfetto, levigato, tecnicamente impeccabile ma resta un oggetto. La scrittura, invece, vive solo quando qualcuno la abita. Vorrei aggiungere una riflessione: se io fossi un’esperta di IA e scrivessi romanzi completamente privi di voce autoriale ma perfetti nella struttura, potrei forse vantarmi di essere una brava utilizzatrice di strumenti, ma non certo di essere una scrittrice. Gli scrittori non sono tecnici: sono artisti unici e irripetibili. Con una stampante 3d potremmo replicare la pietà di Michelangelo, potremmo anche produrre opere molto simili alle sue ma sarà mai la stessa cosa? L'arte di Michelangelo sullo stesso piano di una Ai? Gli artisti sono persone uniche, talentuose che producono Opere e ciò che li rende Artisti non è soltanto la trama di un romanzo, i colori delle tele, i materiali che utilizzano, ma è la sensibilità con cui attraversano o che si fanno attraversare dall'arte. È il modo in cui riescono a coinvolgere chi legge, chi fruisce l'Opera, è l'emotività che portano sulla pagina

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Scrittura e Intelligenza Artificiale: riflessioni sulla voce dell’autore

Limiti in cui io stesso incappo, ma che ho cominciato a inquadrare e risolvere. per quale ragione dietro a un racconto deve per forza identificarsi l'autore? Rispondo a questi due passaggi nello stesso messaggio, perché ritengo siano correlati. Quando parli di "limiti che hai cominciato a inquadrare e risolvere", quello che leggo è: "tante iterazioni per affinare prompt, contesto, skill ed eventuali automazioni, e nonostante tutto il risultato non è ancora soddisfacente". Io lavoro per una multinazionale che è partner strategico di una delle Big 5. In altre parole, abbiamo accesso privilegiato ai modelli più recenti e supporto diretto dagli sviluppatori. Nonostante questo, nonostante il fatto che l'azienda si occupi di uno dei campi dove l'IA funziona meglio (sviluppo software), e nonostante sui nostri processi IA lavorino squadre e squadre di esperti, ancora non siamo riusciti a terminare di risolverne i problemi. Arrivare a un risultato "mediocre" è questione di pazienza. Arrivare a un risultato "buono" è questione di mezzi. E i mezzi attualmente a disposizione di tutti i possibili utenti non sono all'altezza. E qui parlo dell'identificazione dell'autore in un testo. È qualcosa di necessario? No, chiaramente. Un testo è una stringa di caratteri che il cervello interpreta durante la lettura. Che quella stringa sia frutto del lavoro di un individuo, sia generata casualmente da una scimmia che pigia tasti random su una macchina da scrivere o sia prodotta da una IA, non ha impo

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Scrittura e Intelligenza Artificiale: riflessioni sulla voce dell’autore

@Albascura ciao inoltre, continui a evitare il punto centrale: l’IA appiattisce la voce dell’autore? Ti giro la domanda: per quale ragione dietro a un racconto deve per forza identificarsi l'autore? Il racconto è solo esclusivamente la vita dei protagonisti e considerando che oramai la voce narrativa è sempre più estranea e neutra, la figura dell'autore non ha nessuna importanza. Avrebbe un senso se un autore producesse sempre secondo uno stile, ma ci sono tanti autori che cercano di non comparire come uno stile, ma per le visioni che possono suscitare. Io credo che AI ti permetta di rimanere in incognito come autore, ma forte in tutti gli elementi che contribuiscono a formare un libro. Quindi la mia risposta è si per una parte, ma con tanto di distinzioni. Introduci elementi non verificabili (“sondaggi coperti da privacy”, “AI da 800K”, “professionalità necessaria per domare la macchina”) Vedi, questo è lanciare la pietra e nascondere la mano. Sono sondaggi che sono stati sottoposti nelle piattaforme in cui sono iscritto e per il quale si poteva partecipare come esterni. Negare o mettere in dubbio è altrettanto fastidioso come le mie reazioni.. www.consiglionazionaleforense.it/web/cn ... /24697-375 Statistiche: Inviato da bestseller2020 — gio ott 01, 2026 7:00 pm

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Scrittura e Intelligenza Artificiale: riflessioni sulla voce dell’autore

@Cheguevara ciao.. @Albascura Contariamente a quanto afferma, l'amico @bestseller2020 non è nuovo qui in Agorà. Bisogna però andare parecchio indietro, ai primi tempi dell'invasione di Putin in Ucraina, per riscoprirne le posizioni filorusse. Posizioni che è legittimo assumere, naturalmente, ma che venivano portate avanti con le stesse tecniche e toni che ora infastidiscono la tua intelligenza. Così, tanto per puntualizzare. Sarò stato fastidioso, ma almeno franco. Poi qui si discute, si domanda e si riceve la risposta. Ora sono in credito e aspetto. Io ho ribadito quello che penso ma venendo frainteso. Alba spesso lancia la pietra e nasconde poi la mano. Io sono stato fin troppo chiaro per essere poi frainteso. La AI non può assolutamente aiutarti nell'inventiva: in quale salsa lo devo dire? Ho detto che è un potenziale mezzo per aiutarti a gestire un lavoro: basta. Ma ho anche detto che ci sono livelli di prestazioni delle AI che necessitano altrettanta capacità per usarle. In quanto poi a quanto chiede @Albascura sulle informazioni che si possono dare nell'esperienza di chi ne fa un certo uso, beh! Io non sono intenzionato a darle. Posso solo dire che ci vuole applicazione, conoscerne i limiti. @Mid ha evidenziato quello tecnico per lunghi racconti, o romanzi. Limiti in cui io stesso incappo, ma che ho cominciato a inquadrare e risolvere. Sono fermamente convinto, che AI può essere utile solo per chi ne sa conoscere e apprezzare le caratteristiche. Statistiche: Inviato da

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Scrittura e Intelligenza Artificiale: riflessioni sulla voce dell’autore

Posizioni che è legittimo assumere, naturalmente, ma che venivano portate avanti con le stesse tecniche e toni che ora infastidiscono la tua intelligenza Potrei essere d'accordo con te, @Cheguevara ma non ho letto la chat in questione. Comunque eviterei di portare questa discussione in territori melmosi. Restiamo qui. @ @Mid ci ha dato ottime informazioni. Il suo contributo riporta la conversazione su un terreno concreto e, soprattutto, utile: Ci ha iutato a capire dove l’IA può essere un supporto e dove invece non può sostituire l’autore. La parte che sarebbe interessante esplorare è quella che vede lo scrittore davanti al PC per scrivere una trama che ha in testa e vuole usare l'IA come uno strumento che gli farà risparmiare tempo. Da dove partire? e soprattutto dove fermarsi e non permettere alla macchina di scirvere al posto dello scrittore. Le idee in questo senso dovrebbero essere davvero molte. Ognuno ha il suo modo di usare qualsiasi strumento di scrittura. Io, per esempio, avevo la licenza per scrivener, ho fatto un corso on line per usarlo ma alla fine ho abbandonato tutto. Faccio i memo e li appiccico sul muro. Mi piacerebbe sapere se, chi tra chi leggerà la discussione, ha un metodo preciso con l'IA. Ho visto un video di un creatore di contenuti, lui afferma che in un sondaggio viene fuori che più del 50% degli scrittori intervistati non direbbero mai apertamente nemmeno di farne uso per scalettare. Gli scrittori non ammettono di usare l’IA perché temono il giudiz

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Scrittura e Intelligenza Artificiale: riflessioni sulla voce dell’autore

Se posso essere lapidario: uno scrittore che utilizza brani generati dall'AI non è uno scrittore, sarebbe un po' come definirsi contadini perché si ha l'orto su Farmville. Sull'utilizzo dell'AI come generatore di spunti, correttore o limatore di frasi o periodi, dubbi sulla punteggiatura posso anche starci. Io la utilizzo per lavoro, prettamente a scopi di ricerca o di aggregazione di fonti, sentenze ecc. e le riconosco una certa utilità, ma guai se uscisse dai panni del "servitore" per diventare "alla pari". Inutile dire che così com'è al momento è diventata l'ennesima arma di distrazione di massa mentre il capitalismo l'ha adottata per fare carne da macello e licenziare, risparmiare, guadagnare. A rileggerci. L. Statistiche: Inviato da Luquandus — gio ott 01, 2026 3:31 pm

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Scrittura e Intelligenza Artificiale: riflessioni sulla voce dell’autore

@Albascura Contariamente a quanto afferma, l'amico @bestseller2020 non è nuovo qui in Agorà. Bisogna però andare parecchio indietro, ai primi tempi dell'invasione di Putin in Ucraina, per riscoprirne le posizioni filorusse. Posizioni che è legittimo assumere, naturalmente, ma che venivano portate avanti con le stesse tecniche e toni che ora infastidiscono la tua intelligenza. Così, tanto per puntualizzare. Statistiche: Inviato da Cheguevara — gio ott 01, 2026 3:27 pm

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Scrittura e Intelligenza Artificiale: riflessioni sulla voce dell’autore

@bestseller2020 Una risposta generica ai tuoi punti. Sia per lavoro che in privato uso "purosangue" delle IA. Sul lavoro l'80% del mio tempo è da un anno a questa parte diventato essenzialmente "scrivi prompt, verifica la risposta, ripeti il ciclo, e quando il risultato è sufficiente completa il task". Ormai i miei prompt sono così accurati che spesso termino tutti i miei compiti in una o due iterazioni, talvolta tre. Difficilmente necessito di più iterazioni. Questa skill si è trasferita al mio uso privato delle IA. Nonostante ciò, le mie IA "purosangue" (Claude, Gemini e i modelli che vengono con Cursor) in determinati compiti non riescono a raggiungere la sufficienza. E questo indipendentemente dai miei prompt, dal sistema che ho costruito intorno, dal contesto (enorme) che gli ho fornito, dalle skill/Gem che ho scritto, dagli Agenti che ho programmato, dalle automazioni che ho implementato. Ci sono certi compiti per cui i modelli generici attualmente disponibili non sono ancora pronti. La scrittura creativa di testi lunghi (novella o più) è uno di questi. Hai mai provato a leggere Shy Girl di Mia Ballard (o meglio, della sua IA)? È un'esperienza che non auguro a nessuno... e forse oggi non è nemmeno possibile per nessuno, credo sia stato ritirato dal mercato. La traduzione a livello professionale di un testo più lungo di una pagina è un altro di questi compiti. Le IA vanno in palla, traducono letteralmente passaggi idiomatici o si inventano/eliminano intere frasi. Le IA p

Contest estivo 2026
Contest estivo 2026 - Topic ufficiale

Grazie @Mina , io paradossalmente mi scontro sempre con l'ostacolo del "scrivo qualcosa che può piacere o meno?" non nel senso deteriore del termine. Qui non parlo di com-piacere, ma di creare qualcosa che sia esteticamente decente e strutturalmente con significato. So che deve piacere a noi, ma sono alla ricerca di un compromesso tra ciò che può piacere a me e ciò che gli altri avvertono come qualcosa di "piacevole lettura". Statistiche: Inviato da Strikeiron — gio ott 01, 2026 1:08 pm

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Scrittura e Intelligenza Artificiale: riflessioni sulla voce dell’autore

bestseller2020Vedi, questa tua risposta denota che manchi di metodo nella ricerca delle fonti: ti posto questo. come al solito, ma stavolta non perderò la bussola. Mi attribuisci una scarsa competenza per rafforzare la tua posizione. Poi mi dai un testo che sembra autorevole, ma non rispondi alle mi domande, non confuti ciò che ho scritto, il testo contiene errori logici e affermazioni non supportate, [Sposti il piano della discussione invece di rispondere alle mie domande sull’IA e sulla voce dell’autore, apri parentesi tecniche su Hollywood, sindacati, tax credit, giurisdizioni, ecc. in pratica amplifichi concetti veri ma marginali per farli sembrare smentite Mescoli fenomeni diversi (contrazione del mercato, delocalizzazione, IA) per sostenere che “in fondo avevo torto”. ma tu parlavi di licenziamenti di sceneggiatori, punto. Introduci elementi non verificabili (“sondaggi coperti da privacy”, “AI da 800K”, “professionalità necessaria per domare la macchina”) inoltre, continui a evitare il punto centrale: l’IA appiattisce la voce dell’autore? Il punto non è io sono bravo a usare L'IA e quindi la posso usare come voglio. Tu sei un esperto mondiale e conosci tutti i segreti della macchina, ti sei fatto l'abbonamento alla Ferrari delle IA? Bene, e allora? Ora, se nella risposta che vorrai darmi userai toni che non infastidiscono la mia intelligenza, ti risponderò. Altrimenti non spenderò altro tempo. Statistiche: Inviato da Albascura — gio ott 01, 2026 12:54 pm

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