La NS acquisì la classe di automotrici diesel Plan-X nel 1953. La classe era fatta di automotrici a corpo singolo DE-1 e a doppio corpo DE-2, ma erano tuutte e due soprannominate Blauwe Engel (olandese per Blue Angel) ) Non è chiaro perché siano stati chiamati in quel modo. La mia ipotesi è che sia a causa del colore e dell'emblema del produttore (Koninklijke Nederlandsche Fabrieken van Meubelen en Spoorwegmaterialel N.V. Allan & Co) che ha un paio di ali Foto di Nico Spilt, da www.nicospilt.com Ho fatto un modello iniziale molti anni fa. È stato molto dettagliato, incluso il rendering completo del complesso ed esotico carrello Allan. Non ero contento del comportamento della motorizzazione . Quindi a quel tempo non avevo ancora imparato il modo di fare i telai delle finestre in alluminio. Così nell'ultimo paio di giorni ho ridisegnato l'impianto motore e stampato e rapidamente dipinto un nuovo guscio E qui è come funziona iframe Ora posso farne uno migliore, il blu che ho fatto non è proprio quello che mi piace, anche se corrisponde a quello di qualche foto. Statistiche: Inviato da Gianfranco Visentin — 20 minuti fa
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www.scalatt.it/forum ↗Forum phpBB in italiano. 12 sezioni seguite: OFF TOPIC, ↳ ASSOCIAZIONE GAS TT (AREA PUBBLICA), ↳ GAS TT LAB, SUL FUNZIONAMENTO DEL FORUM, OFF TOPIC, ASSOCIAZIONE GAS TT (AREA PUBBLICA), Gruppo Appassionati Scala TT, ↳ Affilliazione al GAS TT, ↳ ISTRUZIONI D'USO, ↳ RICHIESTE E SUGGERIMENTI, ↳ PRESENTATEVI e ↳ LE NORME DI COMPORTAMENTO.
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Giorgio, il livello 3, così come descritto non si può fare. Basta scalare i due livelli superiori. Dipende dalla centrale che hai. Con una centralina DCC-EX si può fare. DCC-EX ha un linguaggio di scripting (EXRAIL) per implementare automazione. E non richiede un supervisore (iTrain, WinDigipet, RocRail, JIMRI, etc.) Per esempio, in questo video , usando dei sensori TOF direttamente connessi alla centralina si ottiene una semplice sincronizzazione fra due treni che si alternano in linea sorpassandosi in stazione. Con DCC-EX è sempre possibile avere un supervisore, ma EXRAIL consente una gestione sofisticata anche senza. Statistiche: Inviato da Gianfranco Visentin — oggi, 13:29
Un breve video di transiti sul modulare, riprese effettuate venerdì 25 settembre iframe Buona Visione!! Statistiche: Inviato da MrMassy86 — oggi, 18:20
Sì Roberto (aka MrPatato76), hai centrato abbastanza bene quello che intendo. Io la vedrei proprio come una serie di possibili livelli, non necessariamente da percorrere tutti: Livello 0: binari e deviatoi manuali → alimentazione analogica. Livello 1: deviatoi elettrici → pulsanti/sinottico → trazione analogica. Livello 2: motori dei deviatoi con decoder → comando da centrale DCC/sinottico/tablet → trazione DCC. Livello 3: DCC + retroazione → possibilità di rilevare la presenza dei rotabili. Livello 4: DCC + retroazione + iTrain → gestione e visualizzazione da PC/tablet. Livello 5: iTrain con automazione dei percorsi e della circolazione. La cosa che mi interessa è proprio questa: lo stesso Timesaver può essere realizzato a diversi livelli, a seconda di quello che uno vuole ottenere. E per me l'automazione non deve necessariamente riguardare il gioco del Timesaver: durante il gioco voglio essere io a decidere le manovre . iTrain sarebbe un'ulteriore possibilità per utilizzare l'impianto, ad esempio come banco prova, per il rodaggio o per verificare le locomotive. Quindi, dovendolo costruire da zero, la mia idea è semplicemente predisporlo in modo da poter scegliere anche in futuro a quale livello arrivare, senza dover rifare tutto. IpGio Giorgio, il livello 3, così come descritto non si può fare. Basta scalare i due livelli superiori. Dopo di che è "Timesaver" solo quando si gioca manualmente (come dici alla fine), negli altri casi è un modulo come un altro. Statistiche: Invi
Qui il link alle istruzioni per progettare un Timesaver e alle istruzioni d'uso: TIMESAVER TRACKPLAN & LAYOUT SIZE - www.wymann.info Ho iniziato a consultare il sito suggerito, naturalmente mi faccio aiutare da DeepL - Fonte www.deepl.com qui già nella configurazione Inglese/Italiano. Interessante la pagina SMALL LAYOUTS & SHUNTING LAYOUTS THEIR HISTORY, CONCEPTS & OPERATION - Fonte www.wymann.info ... IpGio Statistiche: Inviato da IpGio — oggi, 14:49
Qui il link alle istruzioni per progettare un Timesaver e alle istruzioni d'uso: TIMESAVER TRACKPLAN & LAYOUT SIZE - www.wymann.info Ho iniziato a consultare il sito suggerito, naturalmente mi faccio aiutare da DeepL - Fonte www.deepl.com qui già nella configurazione Inglese/Italiano. Interessante la pagina SMALL LAYOUTS & SHUNTING LAYOUTS THEIR HISTORY, CONCEPTS & OPERATION - Fonte www.wymann.info ... IpGio Statistiche: Inviato da IpGio — oggi, 14:44
Sì Roberto (aka MrPatato76), hai centrato abbastanza bene quello che intendo. Io la vedrei proprio come una serie di possibili livelli, non necessariamente da percorrere tutti: Livello 0: binari e deviatoi manuali → alimentazione analogica. Livello 1: deviatoi elettrici → pulsanti/sinottico → trazione analogica. Livello 2: motori dei deviatoi con decoder → comando da centrale DCC/sinottico/tablet → trazione DCC. Livello 3: DCC + retroazione → possibilità di rilevare la presenza dei rotabili. Livello 4: DCC + retroazione + iTrain → gestione e visualizzazione da PC/tablet. Livello 5: iTrain con automazione dei percorsi e della circolazione. La cosa che mi interessa è proprio questa: lo stesso Timesaver può essere realizzato a diversi livelli, a seconda di quello che uno vuole ottenere. E per me l'automazione non deve necessariamente riguardare il gioco del Timesaver: durante il gioco voglio essere io a decidere le manovre . iTrain sarebbe un'ulteriore possibilità per utilizzare l'impianto, ad esempio come banco prova, per il rodaggio o per verificare le locomotive. Quindi, dovendolo costruire da zero, la mia idea è semplicemente predisporlo in modo da poter scegliere anche in futuro a quale livello arrivare, senza dover rifare tutto. IpGio Statistiche: Inviato da IpGio — oggi, 12:47
Ciao Gianfranco e benvenuto! Statistiche: Inviato da icovr66 — oggi, 12:28
Se si usa iTrain basta una schedina da 8 e altrettanti fili per le retroazioni. Statistiche: Inviato da Senialas — oggi, 9:07
A casa avrei poi una seconda possibilità: quando non voglio giocare al Timesaver, posso utilizzare iTrain per far circolare automaticamente una o più locomotive senza carri, per il rodaggio, per far loro percorrere un certo numero di "chilometri" oppure per verificare il comportamento di una macchina dopo una manutenzione. E qui entra anche il discorso che avevo fatto sulla Norma Fremo TT/FKTT: l'idea sarebbe, se tecnicamente possibile, progettare i moduli del Timesaver in modo da poterli integrare in quella realtà modulare. Quindi non costruire un oggetto fine a sé stesso, ma qualcosa che possa essere utilizzato come Timesaver autonomo a casa, portato a una manifestazione e, eventualmente, inserito anche in una configurazione modulare secondo la Norma. IpGio Giorgio automatizzare un impianto vuol dire dotarlo di sensori e quindi gestirli , cablarli… Questo complica notevolmente il cablaggio…no? Statistiche: Inviato da MrPatato76 — 1 minuto fa
Ciao Egidio, grazie del benvenuto. Statistiche: Inviato da Gianfranco Visentin — 44 minuti fa
Proseguo con il catalogo di quello che c'è. Come scrivevo penso che mezzi elettrici in scala Z, che comportano la riproduzione di una catenaria realistica di difficile realizzazione, non sono i miei favoriti. Inoltre le automotrici elettriche hanno un ulteriore problema che ne inficia il realismo: sono molto lunghe e quindi hanno il problema che 'tagliano' le curve comuni nella Z. Io non uso curve al di sotto dei 220 mm di raggio, eppure il taglio si vede già. Cionondimeno, ho fatto qualche automotrice FS e alcune di linee secondarie. modelli che non mi piaceva come si muovevavno e così sono stati cannibalizzati per costruire altri modelli. Forse un giorno le rifarò Per contro l'ETR200 avendo casse piuttosto corte e carrelli Jacobs si iscrive bene nelle curve. iframe Non farò mai glli Etr 220/230/240 perchè li ritengo veramente un pasticcio. Treni che hanno 4 casse tutte di lunghezza diversa e parte su jacobs parte no. Le FS avrebbero potuto allungare un gioiello come Etr200 aggiungendo una o più casse intermedie su Jacobs mantenendo la purezza estetica, invece scelsero di fare una porcheria. Ho l''Etr250, progettato e pronto per la stampe da almeno 5 anni ma non ho trovato la motivazione per farlo, o almeno ho usato il tempo per fare modelli che mi hanno motivato di più La stessa storia vale per l'Etr 400 Statistiche: Inviato da Gianfranco Visentin — oggi, 20:24
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