Buongiorno! Per sostenere l'attività inaugurata del Birrificio Sociale di Malnate, parte un progetto sperimentale di D&D 5E dal vivo, con un DM a disposizione per appassionati (non troppo esigenti!) e neofiti. Il calendario prevede sessioni ogni 2 settimane al giovedì sera dalle 21:30 alle 23:30, con mini avventure one shot (eventualmente da suddividere su due serate) strutturata in blocchi come segue: - BLOCCO A.PERTURA - 8 ottobre / 22 ottobre: Introduzione alla Gilda/Mappa e atmosfera di avvio. - BLOCCO B.ACHECA DEGLI INCARICHI - 5 novembre / 19 novembre: primi ingaggi. - BLOCCO C.APPA E SPADA - 3 dicembre / 17 dicembre. - BLOCCO D.RAGHI - 14 gennaio / 28 gennaio / 11 febbraio. - BLOCCO E.SCAPISTA - 25 febbraio / 11 marzo. - BLOCCO F.INALE - 8 aprile / 22 aprile. schede PG pregenerate di livello 1 o basso, salvo diverso accordo col DM e disponibilità del tavolo. Per questo e soprattutto per garantire una buona preparazione della sessione, è fondamentale prenotare la propria presenza QUI . Chi della zona desiderasse partecipare nell'organizzazione per ingrossare l'offerta (altri sistemi di gioco) e/o rendere l'appuntamento settimanale, mi contatti! Link al calendario di D'L
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Dragon Publishing pubblicò il numero 41 di The Dragon nel settembre del 1980. Era composto da 80 pagine e aveva un prezzo di copertina di 3 dollari. In questo numero troviamo Le Sale di Beoll-Dur, i Tomb Tapper e la vendetta di Gary Gygax! L'editor Jake Jaquet riflette sui motivi per cui i giochi di ruolo sono diventati così popolari negli ultimi tempi. Ipotizza che tutti desideriamo creare storie e che i GdR siano un modo semplice per farlo. Scrive: Quale modo migliore, in effetti. L'articolo speciale è "Le Sale di Beoll-Dur" ("The Halls of Beoll-Dur"), che si aggiudicò il terzo posto all'International Dungeon Design Contest. Fu scritto da Dave Luther, Jon Naatz, Dave Niessen e Mark Schultz, anche se nessuno di loro sembra aver pubblicato altro nel settore. L'avventura riguarda un centro di addestramento per chierici costruito sul fianco di un vulcano dormiente. Quando il vulcano si risveglia inaspettatamente, le salamandre occupano la struttura e i personaggi vengono chiamati a liberarla. Il dungeon contiene quasi 70 luoghi e presenta una mappa tortuosa, come spesso accadeva all'epoca. I numerosi trucchi, trappole ed enigmi la fanno sembrare un'avventura divertente e potrebbe essere la mia preferita tra quelle pubblicate su The Dragon. Tra gli altri articoli troviamo "Riflessioni di un chierico nella vita reale" ("Reflections of a Real-Life Cleric"), del reverendo Arthur W. Collins, un pastore metodista. Appassionato giocatore di D&D, scopre che il suo hobby crea tensioni d
Tutto pronto per OktoberQuest!!!! Come cos’è??? Un fine settimana dedicato a giochi di ruolo, da tavolo, tridimensionale e rompicapo!! Sabato 3 ottobre dalle 12:00 alle 22:00 e domenica 4 ottobre dalle 10:00 alle 20:00, per ruolare duro con one-shot e giochi in esclusiva, lanciare dadi, vivere avventure, sfidarsi al torneo di Root o al GDR preferito!!! E chissà a cos’altro… Dove? A San Giovanni in Persiceto, presso il Palazzetto del Pattinaggio, in Via Muzzinello 17. L’area è servita da un ampio parcheggio, dotata di bar interno e servizi. La cosa più importante… l’evento è gratuito!!! Per maggiori informazioni, seguiteci sui nostri social: https://linktr.ee/gildadeglieroi OktoberQuest Locandina_A4_RGB_V2.pdf
CAPITOLO 5: Le fauci del sottosuolo Le fogne di Oppara non avevano nulla a che fare con la magnificenza superficiale della capitale. Sotto i viali lastricati e i giardini profumati del Taldor si estendeva un labirinto di pietra bagnata, melma e oscurità profonda, dove il rimbombo costante dell'acqua di scarico copriva ogni altro suono. Kaelen procedeva in testa, tenendo alta una torcia che proiettava ombre sformate sulle pareti curve di mattoni. Dietro di lui, Caspian sosteneva Gloriana. La ragazza camminava a stento, i piedi nudi nel fango viscido e il mantello del bardo stretto sulle spalle. La regressione dalla Lupine Frenzy l’aveva lasciata svuotata, con i muscoli che le tremavano per lo sforzo e la mente invasa da un vuoto doloroso. Valeria chiudeva la fila, lo sguardo teso e la mano costantemente vicina alla borsa delle componenti magiche. «Ancora un chilometro», disse Kaelen, senza voltarsi. «Se i calcoli sono giusti, questo condotto scarica direttamente nel fiume Porthos, oltre la cinta muraria esterna. Lì potremo rubare una barca e lasciare la città». «Dobbiamo sbrigarci», mormorò Gloriana, la voce ridotta a un filo di fumo. «Sento... sento il ferro». Caspian la guardò, preoccupato. «Il ferro dell'armatura?» «No», rispose lei, stringendo i denti mentre un brivido le scuoteva la schiena. «Il sapore del ferro. Nella mia testa. La bestia avverte l'odore delle lame dei sicari. Sono vicini». «Non possono averci seguiti fin qui sotto così in fretta», ribatté Caspian, cerca
GM Roctopus presenta a Bari: La Fiorente Catastrofe Scenario #1-15 - Pathfinder Society 2ed 📆 luned' 21 e 28 settembre ore 20.30 (è richiesta la partecipazione entrambi i giorni) 📍 Assiah GDR , via Pasubio 240, Bari 🧭 Scenario per 2-6 personaggi di livello 1-4 idonei per la Society ⚔️ 📜 I Pathfinder si recano in Iobaria , dove druidi elfici e guerrieri centauri sono uniti contro una minaccia inaspettata: un’orda in continua espansione di leshy corrotti ! La fonte della corruzione abissale potrebbe essere collegata a un precedente viaggio della Pathfinder Society in Iobaria, quindi spetta ai personaggi scoprire l’origine dell’incursione dei leshy e riportare l’equilibrio nei boschi. 🎟 L'ingresso è soggetto alle condizioni di Assiah GDR 🙏 Gradito un libero contributo per le spese materiali sostenute dai volontari della Society. 👉 Per Iscriversi: https://warhorn.net/events/opil/schedule/sessions/e30e4430-5837-4bd0-a681-35beba5ad886
CAPITOLO 4: I resti dell'eroina L'interno del vecchio magazzino abbandonato sapeva di salsedine, legno marcio e cordame ammuffito. La luce della luna filtrava attraverso le assi sconnesse del tetto, proiettando lunghe lame d'argento sul pavimento polveroso. Al centro della struttura, tra casse sventrate e vecchie reti da pesca, una massa scura si contrasse con un brivido violento. Il Grande Lupo era a terra. La Lupine Frenzy stava svanendo, e il prezzo da pagare per quella forza sovrumana stava riscuotendo il suo tributo di carne. Kaelen spinse il portone di legno quel tanto che bastava per far scivolare il gruppo all'interno, tenendo l'arco teso. Valeria e Caspian lo seguirono a ruota, i cuori che battevano all'impazzata. «Gloriana...» sussurrò il bardo, facendo un passo avanti. Un ringhio roco, soffocato, lo fece arrestare. Ma non era più il boato trionfante del Palazzo dei Koor. Era il lamento di una creatura ferita a morte. Davanti ai loro occhi, la maledizione iniziò la sua ritirata, ed era uno spettacolo strappalcore. I muscoli massicci della bestia cominciarono a contrarsi e a ridursi con spasmi violenti. La pelliccia nera si diradava, scomparendo sotto la pelle che tornava pallida, tormentata da brividi incontrollabili. Il cambiamento più doloroso colpì il volto: la struttura ossea del muso si spezzò con un sinistro rumore di cartilagine compressa, ritraendosi. Le zanne d'avorio si accorciarono, lasciando la bocca di Gloriana coperta di sangue e bava, mentre i suoi li
CAPITOLO 3: Sangue sui ciottoli Kaelen si muoveva come un’ombra tra le pieghe di Oppara. Nel quartiere povero della capitale, lontano dai palazzi dorati e dai marmi splendenti, le strade si restringevano in un labirinto di vicoli fangosi, tetti spioventi e odore di pioggia stagnante. Per un ranger del Verduran, persino la pietra cittadina poteva rivelare una pista: una traccia di bava densa su un angolo di pietra, un rivetto strappato dall'armatura imperiale rimasto incastrato tra le assi di legno, e soprattutto il sangue. Il sangue di Gloriana. Nero, denso, che fumava leggermente a contatto con il fango della notte. «Si sta muovendo velocemente, ma barcolla», sussurrò Kaelen, sollevandosi da terra dopo aver esaminato un’impronta d'artiglio profonda nel terreno viscido. «La massa muscolare della trasformazione sta sovraccaricando il suo corpo. Il cuore le cede se non si ferma». «Le guardie del padre si stanno dividendo», mormorò Caspian, tenendo la mano sul pomolo della sua spada corta, gli occhi che scattavano verso i tetti alti. «Ho sentito i loro segnali d'ottone due vicoli fa. Stanno stringendo il cerchio intorno alla vecchia darsena». Valeria strinse il suo medaglione di Sarenrae, il respiro corto per la corsa. «Se la trovano mentre la frenesia svanisce, non avrà le forze per difendersi. Dobbiamo accelerare il passo». Kaelen non rispose. Sollevò una mano, dita aperte: Fermatevi. Dal vicolo adiacente, il riverbero arancione di una torcia accesa tagliò la nebbia bassa. Pas
CAPITOLO 2: Il prezzo della lealtà Fuori dalle mura del Palazzo dei Koor, la notte di Oppara era fresca e immobile, ma l’aria profumata dei giardini patrizi non bastava a calmare la tensione che si respirava nella taverna dall'altro lato della strada. Caspian faceva ruotare il suo calice di vino economico, lo sguardo fisso oltre le vetrate colorate. Il bardo non indossava le sete sfarzose dei nobili che in quel momento stavano banchettando con Lord Valerius, ma una casacca di velluto logoro e un mantello da viaggio. Accanto a lui, Kaelen stava pulendo la corda del suo arco lungo con una metodica, quasi ossessiva lentezza, mentre la chierica Valeria teneva le mani giunte sopra il tavolo, le dita che stringevano l'emblema dorato del sole di Sarenrae. Non erano stati invitati. Per la famiglia Koor, loro erano solo "la scorta", mercenari plebei che avevano avuto il privilegio di proteggere la loro preziosa erede nelle foreste del Verduran. «Avremmo dovuto insistere», mormorò Caspian, la voce bassa. «Le voci dei Vestigi stavano svanendo. Glielo leggevo negli occhi, prima che entrasse in quel maledetto palazzo. Erano vuoti, come se gli antichi campioni l'avessero abbandonata». «Gli antenati non abbandonano il proprio sangue, Caspian», rispose Valeria, cercando di infondere una speranza a cui lei stessa faticava a credere. «La ferita del licantropo è profonda, ma la luce della Redentrice può purificare ogni tossina. Dobbiamo solo parlarle lontano da suo padre». Kaelen sollevò lo sgu
CAPITOLO 1: L'ultimo brindisi di Oppara Il Palazzo dei Koor brillava di una luce che sapeva di oro e ipocrisia. Nella grande sala da pranzo di Oppara, i lampadari di cristallo millefiori riflettevano le armature da parata degli ufficiali e le sete pregiate delle matrone del Taldor. L’aria era densa del profumo di vino speziato di Qadira, arrosti al miele e fard per il viso. Al centro della tavola d'onore, Gloriana Koor sedeva immobile nella sua corazza d’acciaio brunito, decorata con i bassorilievi d'argento che raffiguravano i tre cavalieri della Stirpe del Vestigio. Il grande spadone imperiale, la lama pulita e bilanciata alla perfezione, era poggiato alla sua sedia, un simbolo silenzioso della sua devozione alla corona. Avrebbe dovuto essere una celebrazione. Era tornata viva dalle foreste del Verduran. «Un brindisi alla nostra gloriosa primogenita!» la voce di Lord Valerius Koor, fredda e squillante come una moneta che cade sul marmo, si levò sopra il brusio. Suo padre sollevò il calice d’oro, lo sguardo vitreo che evitava accuratamente di fissare le bende nascoste sotto il colletto alto di Gloriana. «Ha ripulito i confini dai selvaggi. Gli antichi eroi del nostro lignaggio guidano ancora la sua lama. Per l'Impero!» «Per l'Impero!» rispose il coro di nobili, i calici che tintinnarono all’unisono. Gloriana provò a sollevare il suo bicchiere, ma le dita le tremarono. Un calore viscerale, denso, che sapeva di ferro e terra bagnata, le stava risalendo lungo la gola. Nelle ult
Ciao a tutti, eccomi qui, mi presento: Lorenzo, nick Bicofly, nato nel 60, sono da un pezzo incuriosito dai giochi di ruolo, ma tra i miei amici pare io sia l'unico con questa passione! Questo ultimo compleanno mi sono comprato lo Starter Kit di D&D 5.5e ed i 3 manualoni base sperando bastasse per incuriosire qualche amico... ma nulla da fare ancora! Spero finalmente di riuscire a mettermi alla prova! Ce la posso fare? Lo dirà il tempo 😁
Due avvertenze prima di cominciare. La prima è geografica: Vecna non nasce nei Forgotten Realms, ma su Oerth, il mondo di Greyhawk, e solo molto più tardi diventa un problema di tutti. La seconda è di servizio: qui sotto si raccontano le trame di Vecna Lives!, Vecna Reborn, Die Vecna Die! e della prima campagna di Critical Role. Per Vecna: Eve of Ruin mi fermo al piano iniziale del cattivo, e troverete un secondo avviso al punto giusto. Nel 1976, nella sezione degli artefatti di Eldritch Wizardry, terzo supplemento del D&D originale, la TSR stampò una regola che nessun gioco aveva mai osato: per usare l’oggetto più potente del manualetto dovevate prima tagliarvi la mano sinistra. Il testo insiste sul punto in maiuscolo, che nei manuali di quegli anni era il modo di alzare la voce: NONE OF THE EFFECTS OF THE HAND MAY BE ALTERED IN ANY WAY, EVEN WISHES OR ACTS OF THE GODS. Nessun desiderio e nessun dio potevano annullare quello che la Mano vi faceva. Del proprietario originale di quella mano, invece, si diceva pochissimo. Un lich antico, così potente da aver riversato nell’arto poteri che sopravvissero al resto del corpo. Si chiamava Vecna, era già morto da secoli e la sua funzione narrativa si esauriva lì. Mezzo secolo dopo quel paragrafo, la stessa mano gli è rimasta attaccata al polso ed è lui a decidere chi la merita. Vecna è uno dei pochi personaggi di D&D la cui storia editoriale comincia dopo la sua morte. Il personaggio nato dalla propria autopsiaIl nome e i due artefat
Salve, sono Zeno, ho 17 anni e abito in provincia di vicenza zona schio, vorrei sapere se c'è qualche gruppo di D&D che gioca la 3.5e o qualcuno interessato alla creazione di un gruppo, sia nei dintorni sia anche online, che ha posto per un player. Ho esperienza sia da player che da master nelle edizioni 5e e 5.5e di D&D, ma della 3.5e so solo la teoria. Qualcuno disponibile? Grazie per l'attenzione!!
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